
Il nuovo strumento finanziario per lo sviluppo dei Marchi Storici
Dalla difesa alla crescita: il Fondo Salvaguardia Imprese evolve da strumento per la gestione delle crisi a leva di sviluppo industriale per i Marchi Storici di Interesse Nazionale.
Con la recente approvazione della Legge annuale sulle piccole e medie imprese (Legge 11 marzo 2026, n. 34), è stata introdotta, all’articolo 2, una rilevante evoluzione del Fondo Salvaguardia Imprese, ampliandone le possibilità di intervento a supporto del sistema produttivo nazionale.
Il Fondo, istituito per favorire la continuità aziendale e la salvaguardia dei livelli occupazionali e gestito da Invitalia, si configura oggi anche come uno strumento in grado di accompagnare percorsi di sviluppo e consolidamento industriale, con particolare riferimento alle imprese titolari di Marchio Storico di Interesse Nazionale.
In tale contesto, viene rafforzata la possibilità per le imprese di accedere al Fondo nell’ambito di operazioni di rilancio di aziende in difficoltà, attraverso interventi nel capitale realizzati con logiche di mercato e in co-investimento con soggetti privati.
Prima della riforma
- Intervento in situazioni di crisi aziendale
- Obiettivo: continuità produttiva e salvaguardia occupazionale
- Possibile cessione a terzi soggetti
- Funzione prevalentemente difensiva
Cosa cambia
- Accesso al Fondo per le imprese titolari di Marchio Storico (oltre 20 dipendenti) anche per operazioni di salvataggio e ristrutturazione
- Possibilità di acquisire imprese in crisi della stessa filiera con almeno 20 dipendenti
- Introduzione di operazioni di consolidamento industriale
- Rafforzamento del ruolo attivo delle imprese nei processi di sviluppo
Cosa significa per le imprese
- Nuove opportunità di crescita e integrazione industriale
- Rafforzamento dimensionale e produttivo
- Maggiore competitività sui mercati
- Tutela e valorizzazione degli asset industriali italiani
Perché è strategico
- Evita la dispersione di competenze e know-how
- Rafforza le filiere produttive nazionali
- Riduce il rischio di perdita di controllo industriale
- Sostiene uno sviluppo più solido del sistema produttivo
Una leva di politica industriale attiva
La riforma segna il passaggio da una logica prevalentemente difensiva a una logica di sviluppo, favorendo la nascita di poli industriali più solidi, integrati e competitivi, con i Marchi Storici sempre più protagonisti nei processi di crescita del Made in Italy.
Il Fondo continua a operare attraverso partecipazioni temporanee nel capitale delle imprese, nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato.
Approfondimento
Per un approfondimento sulle principali novità e sulle modalità di funzionamento dello strumento: Scarica la presentazione della riforma del Fondo Salvaguardia Imprese
