
Associazione Marchi Storici: nasce il Circuito Nazionale dei Marchi Storici e dei Musei e Archivi d’Impresa, 100 aziende e un indotto di 60 milioni di euro
- Nel 2025 il turismo industriale vale 5,4 milioni di visitatori e un miliardo di euro;
- Il nuovo Circuito Nazionale conta già 100 realtà aderenti distribuite sull’intero territorio nazionale, potrà portare fino a 300.000 visite annue e rappresentare uno strumento per attrarre e formare i giovani talenti del Made in Italy.
Roma, 23 giugno 2026 – Oltre 100 realtà tra archivi storici, musei d’impresa, siti produttivi visitabili, cantine e luoghi simbolo della memoria industriale: è il nucleo di enti fondatori che compongono il Circuito Nazionale dei Marchi Storici e dei Musei e Archivi d’Impresa, progetto presentato ufficialmente oggi nel corso dell’Assemblea Generale 2026 dell’Associazione Marchi Storici d’Italia, che si è tenuta presso Acea Heritage alla presenza di Gianmarco Mazzi, Ministro del Turismo, e Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy.
In una prima fase, grazie alla messa a sistema di queste realtà e alla conseguente maggiore visibilità del patrimonio coinvolto, si stima un incremento delle visite presso le realtà aderenti di circa 100mila persone, mentre a regime, i luoghi del patrimonio industriale del Circuito dovrebbero attirare oltre 300.000 visitatori, con un impatto economico pari a circa 25 milioni di euro e un indotto fino a 60 milioni di euro.
Il progetto prevede la realizzazione di una piattaforma digitale nazionale dedicata ai Marchi Storici e ai Musei e Archivi d’Impresa, la pubblicazione di un Atlante nazionale del patrimonio coinvolto e la creazione delle “Heritage Routes del Made in Italy”, itinerari tematici pensati per connettere imprese, territori e attrattori culturali all’interno di una rete nazionale coordinata.

“Come Ministero del Turismo”, ha dichiarato Gianmarco Mazzi, Ministro del Turismo, “siamo impegnati a sostenere iniziative che contribuiscono ad ampliare e qualificare l’offerta turistica nazionale, puntando su autenticità, identità e qualità dell’esperienza. Si tratta di interventi che valorizzano il “saper fare” italiano e le eccellenze produttive dei territori, rafforzano l’identità culturale ed economica delle destinazioni. In questo quadro si inserisce il progetto del Circuito Nazionale dei Marchi Storici e dei Musei e Archivi d’impresa, che rappresenta un’iniziatica concreta e lungimirante per mettere a sistema le nostre eccellenze e trasformarle in una vera e propria infrastruttura turistica diffusa”.

“I Marchi Storici sono motori di sviluppo dell’Italia, tra passato e futuro.” Dichiara Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy. “Leve attive di sviluppo economico, culturale e territoriale che oggi possono contare su un registro di oltre 1.030 iscritti. Scorrendo questo elenco, emerge con chiarezza la storia e la mappa produttiva del nostro Paese, fatta di eccellenze radicate nei territori e di un sistema industriale che continua a generare valore. Un risultato che non segna un traguardo finale, ma l’inizio di un percorso più ampio, che trova nel Circuito Nazionale dei Marchi Storici e dei Musei e Archivi d’Impresa un ulteriore strumento strategico per valorizzare e raccontare l’eccellenza produttiva italiana”.

“La volontà di valorizzare l’heritage del saper fare italiano nasce dalla consapevolezza che il turismo industriale, negli ultimi anni, si è affermato come uno dei segmenti più dinamici dell’offerta turistica”, commenta Massimo Caputi, Presidente dell’Associazione Marchi Storici d’Italia. “Secondo i dati di Nomisma e Museimpresa, nel 2025 i luoghi del turismo industriale in Italia hanno registrato 5,4 milioni di visitatori, di cui il 42% stranieri, e il comparto vale complessivamente 1 miliardo di euro: il vero problema oggi non è creare la domanda, ma mettere a sistema l’offerta. È con questo obiettivo che nasce il Circuito: superare la frammentazione esistente, costruire una rete nazionale riconoscibile e qualificata capace di valorizzare le singole esperienze all’interno di una cornice comune. Attraverso questo progetto, che oggi presentiamo ufficialmente, vogliamo favorire la sinergia tra imprese, territori e istituzioni, contribuendo in modo decisivo alla destagionalizzazione dei flussi turistici, alla valorizzazione dei territori del saper fare italiano, allo sviluppo di un’offerta coerente con i valori del Made in Italy e alla capacità delle imprese storiche di attrarre, ispirare e formare i talenti delle nuove generazioni.”

“Il turismo industriale non è solo un settore in crescita, è un’opportunità strategica per raccontare l’impresa come fatto culturale”, sottolinea Antonio Calabrò, Presidente di Museimpresa. “Gli archivi e i musei d’impresa raccontano la storia del saper fare italiano e il legame profondo tra imprese, territori, identità produttiva del Paese e competitività. Questo progetto rafforza la loro funzione, inserendoli in un ecosistema più integrato, visibile e capace di generare valore, facendo leva anche sui valori sociali.”

Il Circuito Nazionale dei Marchi Storici e dei Musei e Archivi d’Impresa è promosso dall’Associazione Marchi Storici d’Italia in collaborazione con Museimpresa, l’Associazione Italiana Archivi e Musei d’Impresa, con il supporto scientifico del Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche dell’Università La Sapienza di Roma. L’iniziativa nasce dalla proposta progettuale presentata al Ministero del Turismo nell’ambito del Fondo Unico Nazionale per il Turismo (FUNT) 2025, che ha ottenuto esito positivo ed entra ora nella sua fase operativa di realizzazione.
Il progetto è stato presentato da Armando de Nigris, Vicepresidente Vicario dell’Associazione Marchi Storici d’Italia, nel corso dell’evento che ha visto i saluti istituzionali anche di Ignazio Vacca, Presidente Fondazione ACEA, e l’intervento di Antonio Calabrò, Presidente di Museimpresa, con una riflessione sul tema “Cultura produttiva, territori e turismo industriale: una nuova infrastruttura per il Paese”.
