Il Corporate Heritage Manager: un alleato per le imprese storiche

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Il Corporate Heritage Manager: un alleato per le imprese storiche

Dalla Tradizione alla Tecnologia: strumenti moderni per contrastare il Falso

Si può creare valore da uno scatolone di vecchi documenti ritrovato in un deposito dell’azienda? Da qualche premio o qualche vecchia fotografia sulla mensola di un ufficio? Dal racconto di un dipendente pensionato o da un insieme di oggetti impolverati e abbandonati in un magazzino?

L’Heritage aziendale può avere varie forme ed è importante saperle riconoscere.
La ragione è molto semplice, quegli oggetti e quelle carte che a prima vista poco hanno a che fare con il dinamismo di un’azienda, la sua proiezione verso il futuro, il suo sguardo teso verso l’innovazione, costituiscono a ben guardare le radici di una storia, un patrimonio inestimabile perché unico e insostituibile, un punto di partenza verso il futuro.

Il rischio che un’impresa può correre è quindi quello di non riconoscere il proprio patrimonio e confondere il “vecchio” con lo “storico”, lo “scarto” con l’“irrinunciabile”.

Mettiamo invece ora che l’azienda sia consapevole e riconosca il proprio patrimonio storico e culturale, ma non si ponga la questione di come conservare, organizzare e studiare il materiale raccolto. In questo caso, ci troveremo davanti a una reliquia intoccabile, custodita gelosamente, ma con un enorme potenziale inespresso e mortificata dal mancato utilizzo.

Il vantaggio della consapevolezza sarà allora solo parziale, e la percezione del bene prezioso potrà presto mutarsi verso l’idea di un inutile accumulo, o peggio un fardello di cui liberarsi per fare spazio e ridurre i costi.

Valutiamo infine il caso di un’impresa che abbia riconosciuto la propria storia come valore. Sicuramente questa azienda si sarà organizzata per allestire degli ambienti adatti a conservare i documenti e gli oggetti, a raccontare se stessa e ad accogliere un pubblico di clienti, consumatori e stakeholders per condividere la cultura aziendale attraverso l’Heritage.

Qui, l’errore più grande sarebbe quello di non innovare attraverso l’Heritage, di fermarsi ad uno status quo, considerando l’archivio o il museo come un punto di arrivo e non un punto di partenza.

Riconoscere, gestire e valorizzare i patrimoni culturali d’impresa sono quindi tre azioni imprescindibili per rendere l’Heritage una risorsa strategica per le aziende: un asset di competitività, capace di connotare l’unicità di un’impresa o un marchio, certificandone il valore in contesti anche di concorrenza o addirittura di crisi.

E in questi tre passaggi, le aziende hanno un alleato: il/la Corporate Heritage Manager.

Chi è e di cosa si occupa questa figura? Si tratta di un professionista specializzato, capace di intervenire con competenza manageriale dando forma, metodo e visione al patrimonio culturale d’impresa: lo identifica, tutela, organizza e valorizza in tutte le sue dimensioni, traducendolo in strategie, progetti e strumenti concreti. Guida i processi, sensibilizza gli stakeholder e genera valore, nel rispetto dell’identità aziendale e delle comunità di riferimento.

Le competenze del Corporate Heritage Manager spaziano dall’archivistica e museologia, dalle tradizionali forme di comunicazione alle nuove tecnologie digitali, dalla gestione delle risorse al project management... Queste figure specializzate possono supportare numerosi team in azienda per raggiungere obiettivi comuni attraverso l’Heritage: direzione generale, marketing, R&D, legal, PR, ESG, e così via.

Una figura professionale ancora non molto conosciuta, ma fondamentale per rendere un progetto Heritage efficace, un investimento efficiente e un risultato in linea con gli obiettivi aziendali.

Per promuovere il riconoscimento della natura, delle funzioni e del ruolo dei professionisti della cultura d’impresa, a maggio 2025 è nata AICHeM – Associazione Italiana Corporate Heritage Manager. L’associazione intende affiancare tutti i soggetti che a vario titolo si occupano di cultura d’impresa, per diffondere la conoscenza delle professioni ad essa connesse e sostenere la gestione professionale dei patrimoni culturali.

L'esperienza e la competenza dei Corporate Heritage Manager potenzia la gestione dei patrimoni culturali come asset strategico per le imprese. Inoltre, i/le Corporate Heritage Manager contribuiscono all'innovazione nel settore della Cultura d'Impresa e nelle imprese in cui operano.

Con i Corporate Heritage Manager, le imprese sono in buone mani!

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Per saperne di più è possibile contattare la Segreteria dell’Associazione segreteria@aichem.it, visitare il sito aichem.it e seguire le pagine LinkedIn, Instagram e Facebook di AICHeM.
In occasione della XXIV Settimana della Cultura d’Impresa “Raccontare l’intraprendenza. Per fare crescere le imprese aperte e connesse” è in programma l’evento AICHeM “The Human Side of Heritage”, che si terrà mercoledì 26 novembre presso Italgas Heritage Lab, in Corso Palermo 4 – Torino, con il supporto di Casa Martini. Per partecipare in presenza o in streaming, è possibile registrarsi fino al 24 novembre scrivendo alla Segreteria.

ANNA SCUDELLARI

Presidente AICHeM
Associazione Italiana Corporate Heritage Manager