I Marchi Storici protagonisti su Parlamento Magazine: focus sul Made in Italy e sulle nuove frontiere dell’internazionalizzazione

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23 Luglio, 2025
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I Marchi Storici protagonisti su Parlamento Magazine: focus sul Made in Italy e sulle nuove frontiere dell’internazionalizzazione

Nel numero 6 di luglio 2025 di Parlamento Magazine, la prestigiosa rivista parlamentare che in questa edizione dedica un’ampia attenzione al Made in Italy, è pubblicato un autorevole contributo a firma del Direttore Generale dell’Associazione Marchi Storici d’Italia, Rocco Orefice.

L’articolo ripercorre le recenti evoluzioni normative e le iniziative promosse dall’Associazione, con particolare riferimento all’istituzione ufficiale dell’Italian Historical Trademark, versione in lingua inglese del Marchio Storico, introdotta con il Decreto del 28 febbraio 2025. Tale misura, fortemente sostenuta dall’Associazione, rappresenta uno strumento strategico per contrastare fenomeni come la contraffazione e l’Italian Sounding, nonché per supportare concretamente le imprese nelle attività di internazionalizzazione e di penetrazione nei mercati esteri.

Ad oggi, con circa 1.000 Marchi Storici riconosciuti, il Registro si configura come un’autentica espressione delle eccellenze produttive italiane, rappresentando pienamente le cosiddette “quattro A” del Made in Italy: Abbigliamento-Moda, Arredo-Casa, Automazione-Meccanica e Agroalimentare. Quest’ultimo settore, in particolare, costituisce circa il 50% dei Marchi registrati, confermandosi comparto trainante del sistema produttivo nazionale.

Fondata nel 2021, l’Associazione Marchi Storici d’Italia ha consolidato negli anni il proprio ruolo di interlocutore istituzionale, autorevole e propositivo, con l’obiettivo di tutelare, valorizzare e promuovere i Marchi Storici come asset strategici per il Paese. Un impegno che si è tradotto in una costante attività di confronto con il Parlamento, i Ministeri competenti e il sistema camerale, e che ha già portato a risultati concreti, come la sottoscrizione di protocolli d’intesa e la partecipazione ai tavoli di riforma del Codice della Proprietà Industriale.

Tra le proposte avanzate dall’Associazione, particolare rilevanza assumono:

  • il rafforzamento del Registro dei Marchi Storici, trasformandolo da semplice elenco ricognitivo a strumento attivo di politica industriale, anche attraverso meccanismi premiali nei bandi pubblici e negli appalti della Pubblica Amministrazione;
  • l’introduzione di misure di protezione contro delocalizzazioni non coerenti con l’identità storica dei Marchi, mediante valutazioni preventive in caso di operazioni societarie rilevanti;
  • la proposta di un “Bonus Heritage”, un credito d’imposta destinato agli investimenti per il restauro, la digitalizzazione degli archivi aziendali e la musealizzazione dei luoghi d’impresa, al fine di valorizzare la storia industriale anche in chiave culturale e turistica.

In questo contesto, l’Associazione sta lavorando alla realizzazione dell’Italian Heritage Forum – Stati Generali dei Marchi Storici del Made in Italy, un grande evento nazionale che vedrà la partecipazione di imprese, istituzioni, università, giovani e media, per riflettere sul ruolo dei Marchi Storici nella costruzione di una politica industriale orientata alla memoria e alla sostenibilità di lungo periodo.

Difendere i Marchi Storici d’Italia non è un esercizio nostalgico, ma una scelta strategica: essi rappresentano le fondamenta di un modello di sviluppo sostenibile, inclusivo e radicato nei territori. Dove c’è memoria, c’è identità. Dove c’è identità, c’è futuro.

L’articolo integrale è disponibile nel numero di luglio 2025 di Parlamento Magazine – Speciale Made in Italy

Leggi l’articolo a firma del Direttore