Fondo Made in Italy: nuovi incentivi per filiere strategiche d’eccellenza

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21 Maggio, 2025
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Fondo Made in Italy: nuovi incentivi per filiere strategiche d’eccellenza

Con la pubblicazione del decreto attuativo in Gazzetta Ufficiale n. 111 del 15 maggio 2025, è ufficialmente operativo il Fondo Nazionale del Made in Italy (FNMI), uno strumento strategico pensato per sostenere la competitività e la crescita delle filiere produttive italiane, con importanti opportunità anche per i marchi storici e le imprese del patrimonio industriale nazionale.

Il Fondo, con una dotazione iniziale pari a 1 miliardo di euro, si rivolge alle imprese costituite in forma societaria, incluse le cooperative, escludendo solo quelle attive nei settori bancario, finanziario e assicurativo, e si articola in due direttrici di intervento:

Fondo di Real Asset (FRA)
Destinato a rafforzare la disponibilità e l’impiego di materie prime critiche e infrastrutture strategiche, il FRA promuove:

  • l’estrazione e la trasformazione industriale di risorse strategiche;
  • il riciclo e il riutilizzo di materiali nell’ottica di una filiera circolare;
  • l’indipendenza dell’industria italiana da forniture esterne;
  • la distribuzione efficiente delle risorse nel sistema produttivo nazionale.

Fondo Imprese (FI)
Pensato per supportare direttamente le imprese italiane nelle filiere chiave, il FI rappresenta un’opportunità per i marchi storici interessati a rafforzare il proprio posizionamento attraverso:

  • l’innovazione tecnologica e digitale;
  • investimenti in ricerca e sviluppo;
  • progetti di internazionalizzazione;
  • operazioni di rafforzamento patrimoniale (fino al 50% del capitale);
  • la transizione verso modelli produttivi sostenibili.


Per le imprese custodi della tradizione manifatturiera e del saper fare italiano, il Fondo rappresenta uno strumento prezioso per coniugare memoria storica e innovazione, sostenendo investimenti in crescita, ricerca e sostenibilità. Il coinvolgimento di capitali privati e pubblici crea un ecosistema favorevole al consolidamento delle aziende che rappresentano l’identità produttiva del Paese.

Per maggiori informazioni consulta il Decreto