Le Marche: Terra di Marchi Storici 2026


    Le Marche: Terra di Marchi Storici

    Il 24 settembre a Loreto si è svolto il convegno “Le Marche: Terra di Marchi Storici”, organizzato da Confapi Industria Ancona e patrocinato dall’Associazione Marchi Storici d’Italia.

    Un pomeriggio di confronto dedicato al valore della storia d’impresa come patrimonio economico, industriale e culturale e alle opportunità che oggi i Marchi Storici rappresentano per la crescita e la competitività delle imprese.

    L’incontro, ospitato presso il Centro di Formazione Aviation English dell’Aeronautica Militare di Loreto, ha riunito istituzioni, esperti, imprese e rappresentanti del sistema produttivo marchigiano, con l’obiettivo di approfondire il ruolo dei Marchi Storici nel rafforzamento delle filiere e nella valorizzazione del Made in Italy.

    Il contributo dell’Associazione Marchi Storici d’Italia

    L’Associazione ha partecipato ai lavori con il Direttore Generale Dott. Rocco Orefice, intervenuto sul tema “Dalla memoria allo sviluppo, i Marchi Storici protagonisti della nuova politica industriale”.

    Un intervento dedicato all’evoluzione del ruolo dei Marchi Storici, che oggi rappresentano non soltanto una testimonianza della continuità e dell’identità delle imprese italiane, ma anche un elemento strategico all’interno delle nuove politiche di sviluppo industriale.

    Nel corso dell’incontro è stato inoltre approfondito il percorso che ha portato il sistema dei Marchi Storici a raggiungere nel 2026 la soglia dei 1.000 marchi iscritti al Registro, a conferma della crescente attenzione delle imprese verso la valorizzazione della propria storia e del proprio patrimonio distintivo.

    Il nuovo Fondo Salvaguardia Imprese
    Tra i temi centrali del convegno, particolare rilievo ha assunto l’evoluzione del Fondo Salvaguardia Imprese, con l’intervento di Daniele Straventa, Responsabile del Fondo Salvaguardia Imprese di Invitalia.

    La riforma del 2026 ha ampliato la funzione dello strumento, introducendo nuove prospettive per operazioni di acquisizione e consolidamento industriale da parte dei Marchi Storici. Un'evoluzione che rafforza il ruolo del Fondo come strumento a sostegno della crescita e del consolidamento delle imprese e delle filiere produttive italiane. Si tratta di un tema sul quale l’Associazione ha lavorato negli ultimi anni, portando le esigenze e le specificità dei Marchi Storici all’attenzione dei tavoli istituzionali e contribuendo al percorso che ha portato all’evoluzione dello strumento.

    I Marchi Storici protagonisti del territorio
    Il convegno ha dato spazio anche alle testimonianze dirette di imprese titolari di un Marchio Storico di Interesse Nazionale, offrendo un confronto concreto sulle modalità attraverso cui storia, identità, innovazione e continuità imprenditoriale possono diventare elementi di sviluppo. Tra queste, la testimonianza dell’Associato SIGIT, rappresentato dal Dott. Fabrizio D’Angelo, intervenuto in qualità di relatore. Ai contributi delle imprese si sono affiancati gli interventi di rappresentanti delle istituzioni e di esperti sui temi della proprietà intellettuale, della valutazione del marchio, delle filiere produttive e degli strumenti finanziari a disposizione delle imprese.

    Tra gli interventi istituzionali, anche quelli del Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, del Presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini e dell’Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Marche Giacomo Bugaro.

    Un confronto che rafforza il dialogo sul territorio
    La partecipazione dell’Associazione al convegno conferma l’importanza di costruire occasioni di confronto sempre più vicine ai territori e alle imprese, portando la voce dei Marchi Storici all’interno del dialogo con istituzioni, associazioni e sistema produttivo.

    L’iniziativa ha rappresentato inoltre un'importante occasione per approfondire il ruolo che i Marchi Storici possono svolgere nello sviluppo delle filiere, nella crescita delle imprese e nella valorizzazione del Made in Italy, con particolare attenzione alle specificità del tessuto produttivo marchigiano.

    L’Associazione Marchi Storici d’Italia ringrazia Confapi Industria Ancona per aver promosso l’iniziativa e per il coinvolgimento dell’Associazione nei lavori.